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POLITICA

Politica, rebus nel centrosinistra in Sicilia tra Cateno De Luca e Ismaele La Vardera

Inizia a bollire qualcosa in pentola nella politica siciliana, soprattutto sul fronte dell’opposizione. Ci sono ancora questioni irrisolte nel centrosinistra siculo e soprattutto la domanda delle domande: Cateno De Luca sì o no?

Non ci sono dubbi per Mirello Crisafulli, sindaco di Enna, che apre in maniera netta al leader di Sud Chiama Nord.

De Luca incassa e apprezza l’apertura di Crisafulli e si è limitato ad un sì che però viene leggermente smorzato da Danilo Lo Giudice che sui social che “ora o mai più” il campo largo deve aprire a De Luca e che “Il centrodestra in questo ha mostrato sicuramente più maturità politica nell’aprire pubblicamente a Sud chiama Nord.” Del resto, come testimoniato anche dalle tante aperture di Fratelli d’Italia, soprattutto dal Presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

Il sindaco di Taormina intanto incassa anche l’apertura di Italia Viva, con Davide Faraone che ribadisce che “tra Cateno De Luca e La Vardera scelgo il leader di Sud chiama Nord”. Lo stesso parlamentare renziano non risparmia critiche a La Vardera ribandendo che lui si candida in autonomia senza consultarsi con l’intera coalizione di centrosinistra.

Infatti, ieri mattina il leader di Controcorrente ha lanciato la sua campagna per le Regionali con lo slogan “Fuori i mercanti dal tempio” e la scritta “Ismaele Presidente”. La Vardera nel suo post ribadisce: “Rilancio non per me, ma per una comunità che mi chiede di lottare. Avrei potuto accettare un seggio blindato a Roma o posizioni di rilievo, oggi resto e ripartiamo da dove ci siamo lasciati. Perché nulla è più importante della Sicilia, per chi la ama.”

Non solo Italia Viva, ma anche AVS replica a La Vardera tramite il segretario Pierpaolo Montalto: “Caro Ismaele da soli non si va da nessuna parte. Le primarie sono l’unica strada possibile!”.

POLITICA

Scuola, la proposta del M5S Ars: 20 milioni agli istituti per l’efficientamento energetico

20 milioni di euro per consentire agli istituti scolastici di ogni ordine e grado ricadenti in Sicilia di installare impianti fotovoltaici o migliorare l’efficientamento energetico con impianti di ultima generazione, riducendo i costi per l’approvvigionamento energetico. Lo prevede un emendamento aggiuntivo alle variazioni al bilancio della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2026, a firma della deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, unitamente al collega parlamentare dell’Ars Nuccio Di Paola.

“In un momento in cui anche il nostro sistema scolastico sta risentendo del caro energia – spiegano Adorno e Di Paola – poter dare un sostegno a ciascun istituto per ridurre il più possibile le spese per le bollette della luce, migliorando la qualità della vita scolastica, avrebbe una ricaduta assolutamente positiva per i nostri studenti” – concludono.

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ATTUALITÀ

Due secoli di Zafferana Etnea

ZAFFERANA ETNEA – Zafferana Etnea ha celebrato la conclusione del Bicentenario della nascita del Comune. Una grande festa istituzionale e popolare per due secoli di storia, tradizioni e appartenenza.

Zafferana Etnea si è raccolta in una grande festa partecipata per celebrare la conclusione del Bicentenario della nascita del Comune. Due secoli di storia, tradizioni, lavoro e comunità. Duecento anni nei quali generazioni di donne e uomini hanno costruito, giorno dopo giorno, l’identità di questa terra, custodendone i valori e tramandandone la memoria.

È stata una giornata solenne, nel cuore di Zafferana, che ha unito istituzioni, cittadini e ospiti, in un abbraccio ideale attorno alla storia del territorio. Dal Piazzale Giovanni Paolo II, ha preso avvio il grandioso corteo dei Sindaci e dei Gonfaloni che, sfilando lungo la storica Via Roma, ha raggiunto Piazza Cardinale Pappalardo.

Un momento di grande valore istituzionale e simbolico, che ha visto la partecipazione dei Comuni di Zafferana Etnea, Acireale, Belpasso, Caltagirone, Giarre, Gravina di Catania, Linguaglossa, Mascalucia, Militello Val di Catania, Milo, Misterbianco, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Riposto, Sant’Alfio, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania, Santa Venerina, Trecastagni, Valverde e Viagrande.

A testimoniare il forte legame oltre lo Stretto, la presenza del Comune gemellato di Nadur, Repubblica di Malta.

In Piazza Cardinale Pappalardo ha, quindi, avuto inizio la Cerimonia Celebrativa ufficiale, magistralmente condotta da Ruggero Sardo. La solennità dell’evento si è aperta con l’esecuzione dell’Inno Nazionale, a cura della Schola Cantorum e del Corpo Bandistico Città di Zafferana Etnea, ed è proseguita con la presentazione del filmato celebrativo del Bicentenario, un viaggio emozionante attraverso le tappe fondamentali di questi due secoli.

Il palco istituzionale ha ospitato gli interventi di:

Avv. Salvatore Russo, Sindaco di Zafferana Etnea

On. Anthony Barbagallo, Deputato Nazionale

On. Andrea Messina, Deputato ARS

On. Giovanni Burtone, Deputato ARS

Edward Said, Sindaco di Nadur, Repubblica di Malta

La celebrazione è proseguita con le note delle marce sinfoniche eseguite dal Corpo Bandistico Città di Zafferana Etnea, per poi esplodere nella gioia condivisa dello spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo dell’Etna, chiudendo degnamente una giornata di festa.

Un giorno importante per una comunità che celebra le proprie radici, la propria identità e il cammino compiuto in due secoli di storia. 200 anni non sono soltanto una ricorrenza. Sono memoria, appartenenza, orgoglio e futuro. Sono la testimonianza di una comunità che continua a crescere e a guardare avanti.

Perché la storia di un Comune non è fatta soltanto di date e documenti: è fatta delle persone che lo hanno abitato, amato e costruito.

E oggi, insieme, quella storia continua.

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POLITICA

Tetto del 30% di stranieri nelle classi: la proposta di Giorgia Meloni

Un tetto agli studenti stranieri in ogni classe, l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori degli alunni con gravi problemi di inserimento e il divieto di burqa e niqāb a scuola. È il pacchetto annunciato da Giorgia Meloni dal palco di Fenix, la festa di Gioventù Nazionale, e destinato ad arrivare in Consiglio dei ministri.

Per le classi, secondo le anticipazioni, il limite dovrebbe essere fissato al 30 per cento. I dettagli, però, saranno chiari soltanto con il testo definitivo del provvedimento. Il criterio non dovrebbe riguardare indistintamente tutti gli studenti con background migratorio e potrebbe tenere conto anche della conoscenza della lingua italiana.

Sul piano pratico, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha indicato un ruolo di coordinamento per gli uffici scolastici territoriali, con l’obiettivo di evitare concentrazioni eccessive senza costringere gli studenti a spostamenti troppo lontani da casa.

Ed è proprio sull’applicazione che arrivano i dubbi dei presidi. Per il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, il principio può avere una logica didattica, ma nei quartieri dove la presenza di famiglie straniere è molto alta rispettare un tetto rigido potrebbe essere difficile. Soprattutto nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie, dove per le iscrizioni pesa il criterio della vicinanza.

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