SPORT
Catania, tegola Flavio Russo: contro la Casertana rientrano Masciangelo e Caturano
Il Catania si prepara alla delicata trasferta di domenica contro la Casertana, primo lunch match stagionale con la gara programmata alle 12.30. Una settimana per rifiatare per i ragazzi di Emilio Longo dopo la scorsa con il turno infrasettimanale e la trasferta di Picerno.
Al “Pinto” però ancora l’allenatore rossazzurro dovrà fare a meno di diversi elementi, tra cui Flavio Russo, attaccante ex Sassuolo sostituito nel corso del primo tempo contro il Barletta. Per il calciatore potrebbe essere previsto uno stop più lungo del previsto. Valutazioni anche per Torrasi, con ogni dubbio che verrà sciolto poche ore prima della partenza di sabato verso Caserta.
Tutto rientrato invece per Cicerelli, anch’egli sostituito a fine primo tempo sabato scorso e con il 10 che fino a oggi le ha giocate praticamente tutte e che domenica con ogni probabilità sarà della partita in questo delicato incontro. Rientra anche Masciangelo, oltre a Caturano che potrà debuttare in campionato dopo la squalifica di sei giornate.
Occhio però alla Casertana di Espinal. La squadra rossoblù non ha ancora perso in questa stagione e il “Pinto” è tradizionalmente un campo ostico per il Catania, salvo due eccezioni nel 2023 e 2024 con le due vittorie etnee per 0-4 e 1-3. Nei falchetti il giocatore da tenere d’occhio è senza dubbio il capocannoniere del torneo Jacopo Manconi, autore di 5 reti in queste prime 6 giornate e trascinatore lo scorso anno del Benevento e quest’anno dei rossoblù. Ritrova il Catania anche l’ex capitano Francesco Di Tacchio, passato alla Casertana l’ultimo giorno di calciomercato e autore lo scorso anno del gol che ha aperto i giochi nell’ultimo precedente, terminato 2-2 nella notte di Halloween.
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Il Comune parteciperà all’asta per il logo del Calcio Catania
Il Comune di Catania scende in campo per tutelare uno dei simboli più riconoscibili della storia rossazzurra. La Giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino ha deciso di partecipare alla procedura competitiva per l’acquisizione dello storico logo del Calcio Catania 1946.
Una scelta che, secondo l’Amministrazione, va oltre il semplice valore commerciale del marchio. Il logo viene infatti considerato un patrimonio identitario, sociale e culturale della città, legato alla memoria di generazioni di tifosi e alla storia sportiva di Catania.
L’obiettivo è evitare che il simbolo possa finire al centro di operazioni speculative o essere utilizzato in modo scollegato dalla tradizione calcistica rossazzurra.
«È un simbolo che appartiene alla storia della nostra città e al sentimento di migliaia di tifosi», ha spiegato il sindaco Trantino, sottolineando che la partecipazione del Comune non vuole interferire con le dinamiche sportive o imprenditoriali, ma garantire tutela e valorizzazione del marchio nel rispetto delle norme federali.
Se il Comune riuscirà ad acquisirlo, il logo potrebbe essere custodito come bene della collettività e utilizzato anche all’interno di percorsi culturali e museali dedicati alla storia dello sport cittadino.
Un’iniziativa che punta quindi a preservare un pezzo della memoria contemporanea di Catania e a mantenere vivo, anche per le future generazioni, uno dei simboli più forti dell’identità rossazzurra.
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Il Catania cerca la svolta al Massimino: sabato arriva il Crotone
Il Catania è al lavoro in vista del match di sabato contro il Crotone, per cercare un successo per ritrovare il fattore casa. Negli ultimi anni il Massimino è stato uno dei principali punti di forza dei rossazzurri, capace di trascinare la squadra anche nei momenti più complicati, come nella scorsa stagione, ad esempio, con la gestione Toscano.
Di fronte ai rossazzurri però arriveranno i rossoblù di Leandro Greco, formazione calabrese allenata per ben due stagioni da Emilio Longo che ha azzerato la penalizzazione in classifica di 6 punti, dopo il bel successo contro la Salernitana per 2-1. Al “Massimino” nella scorsa stagione è terminata 2-0 per i rossazzurri con le reti di Corbari e Lunetta.
In questo avvio di campionato, però, il rendimento interno non è stato all’altezza. In quattro partite sono arrivati una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Un bottino troppo magro per una squadra che vuole competere per il primato.
Paradossalmente, in trasferta il Catania ha mostrato maggiore continuità, vincendo su campi difficili come Picerno e Caserta. Adesso serve cambiare passo. Sabato contro il Crotone l’obiettivo è riportare il Massimino a essere un fortino e dare continuità alla serie positiva.
Intanto Longo valuta il possibile recupero di Emanuele Torrasi, tornato ad allenarsi con il gruppo. Sul fronte societario, invece, il club ha affidato a Vincenzo Grella pieni poteri per partecipare alla prossima asta per l’acquisizione dello storico marchio del Calcio Catania.
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Palermo al lavoro per recuperare gli infortunati Hernani e Perin
È ripresa ieri pomeriggio, a Torretta, la preparazione del Palermo in vista della trasferta di Empoli.
La squadra di Filippo Inzaghi, dopo la consueta fase di riscaldamento, ha lavorato su un gioco di posizione dieci contro otto e successivamente su un’esercitazione nove contro nove dedicata al possesso palla. La seduta si è conclusa con una fase di lavoro aerobico.
Proprio sul piano tattico sono arrivate le principali indicazioni. Inzaghi ha infatti provato una soluzione interpretabile come un 4-3-3, alternativa al 4-2-3-1 utilizzato abitualmente dal Palermo.
Una prova che ha coinvolto anche il reparto offensivo: nella prima parte dell’esercitazione, il tridente era composto da Vavassori, Gabrielloni e Johnsen.
Non si tratta, comunque, di una vera e propria svolta tattica. In base ai movimenti e alle posizioni dei giocatori in campo, infatti, anche il 4-2-3-1 può trasformarsi in un 4-3-3. La soluzione testata a Torretta rappresenta però una variante sulla quale il tecnico rosanero sta lavorando.
Sul fronte degli indisponibili, Hernani è ancora ai box. Lo staff proverà a recuperare il centrocampista brasiliano per la sfida di Empoli, ma senza forzare i tempi.
Stessa linea di prudenza per Perin, mentre resta da monitorare anche Gyasi. L’esterno sabato aveva svolto parte della seduta con il gruppo, alternandola a lavoro differenziato, mentre ieri non ha partecipato all’esercitazione tecnico-tattica.
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