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CRONACA

Castelvetrano, sorpresi a rubare in una scuola: denunciati tre adulti e un minorenne

I Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano hanno denunciato 4 persone del luogo (3 di età compresa 35 e i 30 anni ed un minorenne) per furto aggravato e danneggiamento in danno del Liceo Scientifico “Michele Cipolla” di Piazzale P. Rizzotto.

I militari dell’Arma, impegnati in un servizio perlustrativo, udivano l’allarme suonare e, intervenuti presso il predetto istituto, riscontravano l’effrazione della porta del retro. Nelle immediate vicinanze notavano la presenza di un’autovettura al cui interno i militari rinvenivano le 4 casse audio e il pc portatile asportati poco prima.

La refurtiva, per un valore di circa 5mila euro è stata restituita all’avente diritto.

CRONACA

Contrasto del gioco illegale nell’ennese: emesse denunce e sanzioni

Guardia di finanza

In aderenza al protocollo d’intesa siglato tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i militari di Enna hanno svolto una serie di interventi mirati volti al contrasto del gioco illegale e irregolare.

Le attività ispettive hanno interessato numerosi operatori in materia di gioco pubblico presenti nei comuni di Leonforte, Piazza Armerina, Troina e Villarosa e si sono concentrate anche sul rispetto della normativa antiriciclaggio e della tracciabilità dei flussi finanziari, portando all’applicazione di rilevanti sanzioni nei confronti di un centro scommesse.

La normativa di settore impone infatti ai distributori ed esercenti di gioco l’obbligo di identificazione, di adeguata verifica della clientela e di conservazione dei dati sia al momento dell’effettuazione della c.d. puntata, sia nella fase successiva del pagamento della vincita, qualora l’importo dell’operazione sia pari o superiore alla soglia di 2.000 euro.

Nel corso dell’ispezione, sono state ricostruite 126 operazioni di gioco, per un importo complessivo di oltre 260 mila euro, volutamente “frazionate” al fine specifico di eludere le verifiche antiriciclaggio previste. A fronte di tali condotte è stata contestata un’inosservanza grave, ripetuta e sistematica delle prescrizioni di legge che ha fatto scattare l’applicazione di una sanzione amministrativa aggravata.

Inoltre, i militari hanno scoperto un’attività commerciale interamente dedita alla raccolta abusiva di scommesse che operava in assenza della prescritta concessione dell’Agenzia delle Dogane dei Monopoli e della licenza di pubblica sicurezza. Il titolare dell’attività è stato, pertanto, denunciato per l’ipotesi di reato di esercizio abusivo di scommesse.

Le ulteriori attività di controllo eseguite invece sul versante nord della Provincia, hanno infine permesso di individuare un circolo ricreativo che aveva installato apparecchi da intrattenimento in totale assenza della prescritta licenza di pubblica sicurezza. All’interno dello stesso locale è stata riscontrata anche la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti, violazione che ha comportato il deferimento del relativo responsabile.

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CRONACA

Operazione antimafia tra Catania e Siracusa: eseguite 25 misure cautelari

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione tra le province di Catania e Siracusa. In particolare, i Carabinieri di Siracusa e i Finanzieri di Catania e Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di 25 persone, gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso, di diversi reati.

Tra le contestazioni figurano l’associazione a delinquere di tipo mafioso, l’illecita detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, percosse, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, riciclaggio, rapina, traffico organizzato di sostanze stupefacenti e spaccio. Per alcuni degli indagati viene inoltre contestata l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

Nel corso delle indagini, sono stati acquisiti molteplici indizi circa la struttura del Clan mafioso denominato Nardo, avente come epicentro Lentini (SR) e ramificazioni nella zona nord della Provincia di Siracusa, storicamente affiliato alla famiglia catanese “Santapaola-Ercolano”, nonché in merito alle estorsioni rivolte nei confronti di soggetti economici operanti nella filiera agro-alimentare e di imprese coinvolte nell’esecuzione di opere appaltate da società assoggettate al controllo pubblico, e all’acquisizione del controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di riferimento.

Le indagini hanno permesso altresì di acquisire elementi indiziari sull’operatività di un ulteriore sodalizio catanese, legato alla famiglia di Cosa Nostra “Santapaola-Ercolano”, dedito principalmente al traffico transnazionale organizzato e dello spaccio di sostanze stupefacenti come cocaina, marijuana e hashish, con importazioni dalla Spagna.

Nel corso delle investigazioni, sono state eseguite plurime perquisizioni personali, domiciliari e veicolari, concluse con l’arresto in flagranza di reato di 5 soggetti per detenzione di armi, munizioni e sostanze stupefacenti nonchè il sequestro di una pistola, munizionamento vario e circa 2 kg di droga.

Contestualmente è in corso l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di complessi aziendali, quote societarie, beni immobili e mobili registrati e disponibilità finanziarie. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stimato in circa 5,5 milioni di euro.

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CRONACA

Spacciava in discoteca a Catania: arrestato pusher 26enne

I Carabinieri di Catania hanno svolto una mirata attività per contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, rivolgendo particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile e agli eventi della movida, intensificata soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne.

In particolare, l’operazione è scattata durante una serata organizzata presso una discoteca della città, dove era in corso un evento.

Gli investigatori hanno predisposto un servizio di osservazione all’interno del locale, individuando vicino ai bagni, un ragazzo ritenuto sospetto, in quanto aveva evidenti rigonfiamenti nelle tasche dei jeans, e ha poi consegnato qualcosa a uno dei presenti, ricevendo in cambio del denaro. A quel punto i militari sono intervenuti, bloccando il giovane mentre tentava di allontanarsi e disfarsi di alcune bustine di plastica trasparente che aveva con sé.

Identificato e perquisito, il 26enne aveva in tasca numerose dosi di droga, tra cui ketamina, cocaina, cocaina rosa – detta “tusi” – e hashish, già suddivise in involucri e quindi destinate allo spaccio, oltre a più di 500 euro in contanti, ritenuti i guadagni dell’attività illecita.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e il 26enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto e disposto per lui l’obbligo di dimora.

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