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POLITICA

Crosta espulso da Controcorrente: è scontro tra Ismaele La Vardera e Michele Sodano

“Per quanto mi riguarda sei fuori dal partito”. Chiude così il video pubblicato sui social Ismaele La Vardera che sancisce la rottura con Giovanni Crosta, vicesindaco di Agrigento ed esponente di Controcorrente.

Al centro dello scontro la vicenda della casa ereditata da Crosta, sulla quale sono emersi dubbi legati a presunti abusi edilizi. La Vardera precisa di avere inizialmente difeso il vicesindaco: “Non si può avere la colpa di avere ereditato una casa abusiva”. Ma, secondo il deputato regionale, il quadro sarebbe cambiato dopo la pubblicazione di fotografie e notizie relative a lavori eseguiti nell’immobile negli anni successivi all’eredità e al suo utilizzo per feste e incontri.

La Vardera racconta quindi di avere chiesto a Crosta un chiarimento pubblico, la disponibilità ad abbattere l’immobile nel caso in cui il Comune ne accertasse l’abusività e la restituzione delle deleghe alla polizia municipale. “Non può essere contemporaneamente controllore e controllato”, sostiene il leader di Controcorrente.

Richieste alle quali, riferisce La Vardera, non sarebbe arrivata una risposta ritenuta soddisfacente. Il deputato ha quindi inviato una Pec a Crosta e chiesto chiarimenti anche agli uffici regionali competenti.

La Vardera precisa di non formulare accuse di carattere penale: il tema, sottolinea, è quello dell’opportunità politica, soprattutto alla luce delle deleghe alla legalità, alla trasparenza e all’anticorruzione affidate al vicesindaco.

La tensione si è poi estesa al sindaco Michele Sodano, che ha difeso Crosta nonostante la richiesta di Controcorrente di un passo indietro.

Da qui l’appello finale di La Vardera al primo cittadino: “Torna in te e dimostra coraggio e coerenza”. E per Crosta arriva la rottura definitiva: “Hai dimostrato di non essere Controcorrente. Per quanto mi riguarda sei fuori dal partito”.

POLITICA

“Barbera”, sfida europea: Palermo punta a Euro 2032

Palermo prova a giocarsi fino in fondo la partita per Euro 2032. Il mondo dello sport, i vertici del Palermo FC e del City Football Group, insieme alle istituzioni nazionali e locali, si sono ritrovati alla Camera dei Deputati per sostenere la candidatura dello stadio Renzo Barbera tra gli impianti destinati a ospitare il Campionato Europeo.

Al centro del convegno, promosso dalla deputata Carolina Varchi, il progetto di riqualificazione dello stadio: un intervento che punta a coniugare investimenti pubblici e privati e che, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrà diventare anche un’occasione di rigenerazione urbana per la città.

“Abbiamo stanziato 60 milioni – dice il Presidente della Regione Renato Schifani – per contribuire alla costruzione di uno stadio a norme europee e all’avanguardia. Sono fermamente convinto che ce la faremo”.

Regione, Comune e Palermo FC fanno dunque fronte comune. Il sindaco Roberto Lagalla ha ricordato la presentazione del dossier nel rispetto delle scadenze UEFA, mentre il presidente rosanero Dario Mirri ha ribadito la volontà del club di arrivare fino in fondo. Determinante anche l’impegno del City Football Group.

Palermo attende adesso le prossime valutazioni sugli impianti candidati. Dal mondo del calcio arriva apprezzamento per il lavoro svolto, anche se la scelta definitiva resta ancora aperta e sarà la UEFA ad avere l’ultima parola.

“Abbiamo bisogno di stadi moderni, accessibili, funzionali e competitivi. – ribadisce il ministro dello Sport Andrea Abodi – Sono convinto che il progetto di Palermo andrà a buon fine. Lo stadio si farà, poi sarà la UEFA a valutare se includerlo o meno negli stadi per Euro 2032”.

Una corsa ancora aperta, dunque. Ma Palermo mette sul tavolo progetto, investimenti e sostegno istituzionale per provare a riportare il Renzo Barbera sul grande palcoscenico internazionale.

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POLITICA

Protesta all’Ars, Controcorrente occupa la Commissione bilancio

Notte di protesta all’Assemblea regionale siciliana. Il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ha trascorso la notte insieme ai deputati Marano, De Leo e Gilistro del suo gruppo parlamentare   all’interno dell’aula della Commissione Bilancio dell’Ars.

L’occupazione è iniziata ieri pomeriggio, dopo la richiesta avanzata dal gruppo di ottenere un proprio rappresentante all’interno della Commissione. I quattro parlamentari si sono organizzati con sacchi a pelo e hanno dormito sul pavimento.

La Vardera ha fatto sapere che la protesta proseguirà fino a quando non arriveranno garanzie sulla presenza di Controcorrente nell’organismo parlamentare. Sui social ha spiegato che, dopo due mesi di richieste, lettere, incontri e interventi in aula, il gruppo continua a non essere rappresentato.

Secondo La Vardera, questa esclusione impedirebbe a Controcorrente di partecipare al controllo e alla discussione sulla manovra finanziaria.

Il deputato ha quindi rivolto un appello al presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, chiedendo un impegno pubblico sulla questione. Intanto per mezzogiorno è stato annunciato un sit-in in piazza del Parlamento.

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POLITICA

Bronte, confronto per la salvaguardia e il rilancio dell’ospedale

Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale di Bronte per il rilancio dell’ospedale “Castiglione-Prestianni”, presidio sanitario di riferimento per l’intero versante nord-occidentale dell’Etna.

Il sindaco Giuseppe Gullotta ha incontrato in Comune il deputato regionale Giuseppe Zitelli, segretario della Commissione Sanità dell’Ars. Al confronto hanno partecipato anche la presidente del Consiglio comunale Silvia Fallico e l’assessore Fabio Meli.

Al centro dell’incontro, le criticità della struttura e la necessità di potenziarne i servizi. L’ospedale serve infatti un bacino di oltre 50 mila persone, comprendendo anche territori fuori dalla provincia di Catania, come Cesarò e San Teodoro.

Secondo l’amministrazione comunale, però, l’attuale offerta sanitaria resta insufficiente, così come le previsioni contenute nella nuova bozza della rete ospedaliera regionale. Da qui l’intesa tra il sindaco Gullotta e l’onorevole Zitelli per chiedere un’audizione in Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana.

Zitelli ha assicurato l’impegno a portare la questione anche a Palermo, sottolineando la necessità di garantire servizi sanitari adeguati e uniformi a tutti i cittadini. 

Il sindaco Gullotta ha ribadito il ruolo strategico del “Castiglione-Prestianni” per tutto il comprensorio, annunciando nuove iniziative dopo la Sagra del Pistacchio per chiedere interventi concreti e rafforzare i servizi sanitari destinati al territorio.

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