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CRONACA

Polizia Catania: due arresti per resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di droga

Gli agenti delle Volanti, transitando in Via Dusmet hanno intercettato due persone a bordo di una vettura che procedeva a velocità sostenuta. Insospettiti, hanno inseguito la macchina, intimando più volte ai fuggitivi di fermarsi, anche con l’uso dei sistemi sonori e visivi dell’auto di servizio.

L’inseguimento si è protratto fino a via Mulino Santa Lucia dove, nonostante la resistenza opposta, i due sono stati raggiunti, bloccati e identificati rispettivamente in un 39enne, quello che si trovava alla guida dell’auto, e un 25enne, entrambi catanesi e pregiudicati anche per reati riguardanti lo spaccio di droga.

I due uomini sono stati sottoposti a perquisizione personale, poi estesa anche al mezzo, al cui esito, il conducente è stato trovato in possesso di 0,8 grammi di marijuana. Al controllo, l’altro soggetto è stato trovato con addosso un coltello a serramanico e diverse buste con all’interno sostanza stupefacente di diverso tipo.

Visti i precedenti dei fermati e in considerazione di quanto rinvenuto durante il controllo su strada, gli agenti hanno poi effettuato perquisizioni domiciliari a carico dei due, durante le quali sono stati rinvenuti, nell’abitazione del 25enne, 380 grammi di marijuana, 12,35 grammi di MDMA – sostanza stupefacente sintetica – e 243 grammi di ketamina, un farmaco anestetico utilizzato in campo medico che viene utilizzato spesso anche come stupefacente. Sono stati rinvenuti anche un bilancino elettronico, la somma in contanti di 2.255,00 euro suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio, e materiale per il confezionamento delle dosi.

Entrambi sono stati arrestati per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, mentre a carico del 25enne l’arresto è stato eseguito anche per il reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio, dovendo pure rispondere del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere per il quale è stato indagato in stato di libertà.

Il conducente dell’auto, inoltre, è stato deferito per guida in stato di ebbrezza, essendosi presentato agli agenti che lo hanno controllato in evidente stato di alterazione psicofisica da assunzione di stupefacenti e di alcool, tanto che, sottoposto ad accertamenti con etilometro con l’ausilio di una pattuglia della Polizia Stradale.

CRONACA

Monreale: i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale restituiranno nove cinquecentine alla Biblioteca “Ludovico II de Torres”

Il 15 giugno 2024, alle ore 10.30, presso la Biblioteca “Ludovico II de Torres” di Monreale, il Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo restituirà 9 libri di grande valore storico e culturale, risalenti al XVI secolo e trafugati negli anni ‘80 del secolo scorso.

Alla cerimonia di restituzione saranno presenti:

–     il Procuratore Capo della Repubblica di Palermo;

–     il Sostituto Procuratore della Repubblica di Palermo, titolare del procedimento;

–     l’Arcivescovo di Monreale;

–     il Direttore della Biblioteca Torres di Monreale;

–     il Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo;

–     il Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale;

–     il Comandante del Gruppo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma;

ed altre Autorità civili, religiose e militari.

L’esito positivo dell’attività d’indagine è il frutto del coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo e della costante collaborazione esistente tra il Nucleo Carabinieri TPC di Palermo e la Biblioteca “Ludovico II De Torres” di Monreale, che aveva già condotto, nel 2023, al recupero dal “Getty Research Institute” di altre 61 cinquecentine.

Le 9 cinquecentine, oggetto di furti avvenuti negli anni ’80 all’interno della predetta Biblioteca, sono state individuate dai Carabinieri per l’Arte sui siti web, durante il monitoraggio quotidiano dei siti internet.

Gli ulteriori approfondimenti, sviluppati mediante la collaborazione dell’Arma territoriale, certificavano che l’Ufficio Esportazione delle antichità e degli oggetti d’arte della Sicilia della locale Soprintendenza non aveva mai rilasciato alcuna autorizzazione per l’esportazione dei beni librari. A seguito della Rogatoria Internazionale avanzata dalla Procura della Repubblica di Palermo, i responsabili dell’Università “U.C.L.A.” di Los Angeles riconoscevano la validità della rivendicazione e restituivano spontaneamente i libri.

Alcune cinquecentine costituiscono delle vere e proprie rarità, mentre altre sono esemplari unici al mondo, relativi alla Battaglia di Lepanto, quali:

–     “Lettera del reuerendissimo Monsignor di Nicastro Nuntio di N.S. in Venetia sopra la gran vittoria riportata contra Turchi: con la indulgencia concessa da N.S. Pio V nella Chiesa di Aracaeli per tal vittoria – Venezia 1571”;

–     “Avvisi particulari ultimamente mandati dal magnifico M. Antonio Egiptio maiordomo dell’illustrissimo & eccellentissimo signor Paulo Giordano: ne quali si narra la felice e gloriosa vittoria, che per grazia di Dio hanno i signori generali della Santa Lega contra il comune nimico del nome Christiano : con la esortatione fatta a tutta l’armata christiana da vn venerando padre Capuccino, stando su l’albero della Capitana con vn crocifisso in mano, Stampata in Fiorenza nel 1571”: Si tratta del racconto di un testimone oculare della battaglia di Lepanto contro i turchi, Antonio Egizio, Maggiordomo di Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano. Riporta anche l’esortazione di un padre cappuccino ai soldati stando sull’albero maestro con un crocifisso in mano. Il racconto si conclude con gli elenchi dei gentiluomini fiorentini e veneziani uccisi nella battaglia, anche se Antonio Egizio rassicura il lettore che Giordano è uscito sano e salvo dai combattimenti. Nota le migliaia di vittime subite dai turchi e parla con ammirazione dell’oro – “piu di 50 milia ducati” – trovato a bordo di una delle navi turche catturate dai veneziani dirette al porto di Corfù”;

Riguardo alle descrizioni dei libri restituiti, la stessa “U.C.L.A.” indicava, in quasi tutte le note di catalogazione, elementi che riconducono all’Arcivescovo Ludovico II De Torres di Monreale, quali le manoscritture apposte sul frontespizio di ogni esemplare e similari che tuttora si trovano nei libri custoditi presso la biblioteca monrealese.

Tali contrassegni si trovano riportati esclusivamente sulle migliaia di libri che il Cardinale portò da Roma a Monreale, contrassegnati con la propria firma, accompagnati da una Bolla Pontificia di Papa Clemente VIII del 22 gennaio 1593, che stabiliva l’inalienabilità a pena di scomunica latae sententiae (ossia la pena del diritto canonico, cui si incorre per il fatto stesso di averlo trasgredito) per chiunque avesse sottratto un libro, anche se con l’intento di prenderlo in prestito o per poco tempo o se ne fosse appropriato a qualsiasi titolo.

La Bolla Pontificia può essere ancora letta nell’epigrafe marmorea posta accanto all’ingresso della Biblioteca.

Di fondamentale importanza si è rivelata la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” del Ministero della cultura e gestita in via esclusiva dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, la più grande del mondo con oltre 1,4 milioni di files relativi a beni da ricercare.

La collaborazione sinergica tra il Nucleo Carabinieri TPC di Palermo, l’Arma territoriale e le Istituzioni civili e religiose ha permesso, ancora una volta, la restituzione alla collettività di quelle opere che ne costituiscono l’identità locale.

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CRONACA

Villafrati-Baucina, anziano resta incastrato nell’auto: soccorso dai Vigili del Fuoco e trasportato in ospedale

Un uomo di 75 anni è rimasto incastrato nella sua auto che è uscita fuori strada si è ribaltata sulla statale Palermo-Agrigento, tra Villafrati e Baucina.

L’incidente che ha visto impegnati i vigili del fuoco che hanno estratto l’uomo dalla lamiere e lo hanno affidato ai sanitari del 118.

L’automobilista è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Civico.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia stradale e i carabinieri per eseguire i rilievi e gestire la viabilità, mentre le squadre del 115 del distaccamento di Villafrati hanno proseguito il lavoro per mettere in sicurezza l’area.

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CRONACA

Catania, quartiere “San Berillo”: scoperta grazie al fiuto del cane poliziotto “Ares” la droga nascosta in vecchi edifici

La droga era nascosta tra le crepe e le fessure dei muri di vecchie abitazioni, ormai abbandonate, ma non per questo è sfuggita al fiuto di “Ares”, il cane antidroga della Polizia di Stato che, ancora una volta, ha permesso di scovare un notevole quantitativo di sostanze stupefacenti, tra marjuana, hashish e cocaina.

I controlli della polizia si sono concentrati nel rione San Berillo dove gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza “Centrale” hanno battuto il quartiere, misurandosi con situazioni di assoluto degrado, pur di contrastare lo spaccio di droga.

Il servizio è stato svolto con l’ausilio dell’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico della Questura e con l’intervento di una squadra del Reparto Mobile, pronta ad agire in caso di reazioni scomposte da parte dei diversi gruppi di extracomunitari che, spesso, si trovano a stazionare nelle vie Buda, Bonsignore, Pistone e Delle Finanze dove, già nei pregressi servizi, sono stati accertati fenomeni di illegalità diffusa, a cominciare proprio dallo spaccio al minuto di stupefacenti.

Oltre alla tecnica già nota di occultare la droga tra le intercapedini degli edifici, questa volta gli spacciatori hanno provato a nascondere diversi involucri di marijuana, già pronti per lo smercio, tra i rifiuti di ogni genere, ammassati all’interno di un immobile di via Pistone. I poliziotti sono riusciti in ogni caso a scovare tra la spazzatura una busta con 54 grammi di marijuana.

In via Buda, il fiuto di Ares è stato attirato da un borsello con all’interno una tavoletta di hashish di oltre 83 grammi, nonché 19 involucri di cocaina del peso di 3,6 grammi.

Un mirato intervento si è reso necessario in un edificio di via Bonsignore dove il cane antidroga ha fiutato la presenza di sostanze stupefacenti, nascoste in un edificio, ad un’altezza non indifferente rispetto alla sede stradale. Due agenti del Reparto Mobile si sono arrampicati per prelevare una busta contenente due involucri con rispettivamente 52,5 grammi e 61 grammi di marijuana. Altre buste con sette stecche di marijuana di 8,2 grammi e un’altra di 25,9 sono state trovate, dietro una lamiera, sempre in vico Bonsignore. Tutto il materiale trovato è stato sequestrato.  

Ulteriori controlli coordinati dal Commissariato “Centrale” con tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale” sono stati effettuati in via VI Aprile, piazza Stesicoro, via Tezzano e piazza della Repubblica, attraverso l’istituzione di posti di controllo che hanno permesso di identificare 102 persone, di cui 13 con precedenti di polizia, 49 autoveicoli e 2 motoveicoli, contestando 5 infrazioni, due per omessa revisione, una per mancanza di copertura assicurativa, una nei confronti di un minorenne per guida di motociclo senza aver mai conseguito la patente, una per guida senza carta circolazione. Sono scattati un sequestro e un fermo amministrativo.

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