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CULTURA

Sicilia: la lingua dei segni diventa materia curriculare in 24 classi elementari grazie a un progetto finanziato dall’Ufficio scolastico regionale

In 24 classi elementari della Sicilia, verrà insegnata la lingua dei segni, al fine di migliorare l’inclusività e la comunicazione con persone affette da sordità.

Avviata, infatti, l’attività di sperimentazione di 35 ore nelle aule del progetto finanziato dall’Ufficio scolastico regionale che riguarda tre classi di scuola primaria, tre per ogni ambito territoriale (Enna e Caltanissetta sono unite) a cui si aggiungono due Istituti superiori professionali a indirizzo sociosanitario, il Marconi – Mangano di Catania e l’Istituto superiore di Riposto, per un totale di sei studenti che parteciperanno alle attività in classe maturando crediti Pcto, Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro).

Terminato il periodo di formazione sulle metodologie iniziato lo scorso 17 gennaio e dedicato ai docenti delle 24 classi ed eseguito online da esperti dell’Universal design for learning, a metà marzo è stata avviata la fase di sperimentazione in classe di 35 ore insieme a una coppia di operatori dell’ Ente nazionale sordi, formata da un educatore sordo e un assistente alla comunicazione.

Tra i diversi obiettivi della mission dell’Ens, che opera su tutto il territorio nazionale con 104 sezioni provinciali, 18 consigli regionali ed oltre 50 rappresentanze intercomunali: la formazione e l’inclusione scolastica.

In seguito al successo dell’esperienza in alcune scuole della provincia di Ragusa, il progetto viene adesso esteso a tutta la regione per favorire l’inclusione scolastica attraverso l’apprendimento della Lis, che dal 2021 è riconosciuta ufficialmente quale lingua con regole grammaticali, sintattiche e morfologiche, utile anche per alfabetizzare gli studenti stranieri, dice l’Usr.
   

CULTURA

Picasso apre alle scuole: arte, pace e libertà al centro della mostra

La mostra dedicata a Pablo Picasso apre le sue porte anche al mondo della scuola con un importante open day rivolto agli insegnanti. Un appuntamento pensato per presentare il percorso espositivo e offrire ai docenti nuovi strumenti per accompagnare gli studenti alla scoperta dell’arte e dei temi che attraversano l’opera del grande maestro spagnolo.

L’esposizione propone circa sessanta opere provenienti da collezioni private, tra ceramiche, litografie, disegni, taccuini e opere grafiche. Tra i materiali presenti anche il Carnet de la Californie, che arricchisce un percorso costruito attorno ad alcuni dei temi più significativi della produzione di Picasso: la pace, la guerra e la libertà.

Al centro della mostra trova spazio anche un omaggio a Guernica, opera simbolo della denuncia della violenza e degli orrori della guerra. Un tema che entra in dialogo con la memoria e la produzione artistica di Salvatore Incorpora, creando un confronto tra sensibilità e linguaggi differenti, uniti dalla volontà di raccontare il rapporto tra arte, storia e memoria.

Una parte del percorso è inoltre dedicata alle donne che ebbero un ruolo importante nella vita e nell’universo creativo di Picasso. Tra le figure evocate ci sono Dora Maar e Jacqueline Roque, protagoniste di alcune delle pagine più significative della vicenda personale e artistica del pittore.

L’open day rivolto agli insegnanti rappresenta così un momento di approfondimento e di confronto, ma anche l’avvio di un rapporto più stretto tra la mostra e il mondo della scuola. L’obiettivo è trasformare la visita in un’esperienza educativa capace di stimolare nei più giovani la curiosità verso l’arte e, attraverso le opere di Picasso, una riflessione sui grandi temi della contemporaneità: la pace, la libertà, la guerra e il valore della memoria.

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EVENTI

La Sagra del Pistacchio diventa smart: a Bronte debutta BrontExperience

Fervono i preparativi per la 35’ Sagra del pistacchio.

Venerdì 25 settembre alle ore 18 si alzerà ufficialmente il sipario sull’appuntamento gastronomico più atteso dell’autunno.

Un evento imponente articolato su due weekend consecutivi che offrirà a turisti e golosi un viaggio sensoriale ineguagliabile.

Lungo le vie del centro, maestri pasticceri e ristoratori brontesi daranno prova del loro eccezionale estro, declinando l’”oro verde” in ogni sfumatura possibile: dai croccantini, alle paste, fino alle sontuose torte tradizionali, senza dimenticare i primi piatti cremosi e gli abbinamenti salati più audaci.

Tuttavia, l’edizione di quest’anno segna una svolta storica non solo per l’inedita e strettissima sinergia organizzativa tra il Comune di Bronte e il Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte DOP, ma soprattutto per la decisa impronta d’innovazione tecnologica.

La manifestazione diventa infatti “smart” grazie al debutto di BrontExperience, una app realizzata dalla dottoressa Valeria Andronico e concepita per guidare il visitatore per la Sagra senza intoppi.

E’ immediata: non occorre scaricare alcun file dagli store digitali; è sufficiente inquadrare un codice QR che si troverà lungo la Sagra per accedere all’istante tramite browser e, se lo si desidera, aggiungere l’icona alla schermata home del proprio smartphone per utilizzarla con la fluidità di un’applicazione nativa.

Perno dell’applicazione è la mappa interattiva del centro storico, capace di geolocalizzare l’utente e orientarsi secondo la sua direzione di marcia. Con un semplice tocco si possono individuare stand gastronomici, parcheggi e servizi, filtrando persino gli espositori che offrono esclusivamente il prodotto certificato DOP. L’app integra inoltre il programma completo degli eventi, la sezione con i punti d’interesse storici e la preziosa guida pratica per la visita a musei e al Castello Nelson.

«Con BrontExperience finalmente rendiamo la Sagra del pistacchio smart» ha affermato il sindaco, avv. Giuseppe Gullotta – «Una novità che assieme alla proficua collaborazione con il Consorzio dimostra come la tutela delle nostre radici e l’apertura all’innovazione digitale possano camminare di pari passo, offrendo a cittadini e visitatori un’accoglienza moderna, accessibile e all’altezza delle grandi eccellenze internazionali».

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ATTUALITÀ

Presentata a Venezia la quinta edizione del Premio “Atena Nike”

È stata presentata a Venezia, in occasione della 83esima Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia, presso la Terrazza Campari, la quinta edizione del Premio Atena Nike, riconoscimento cinematografico ideato e fondato da Fabio Saccuzzo.
Il Premio diretto artisticamente da Giampietro Preziosa, punta a valorizzare il cinema emergente, dando spazio e visibilità a nuovi talenti, senza dimenticare chi ha fatto grande il cinema italiano, in un dialogo costante tra le nuove generazioni e i grandi protagonisti che ne hanno scritto la storia. A completare il team organizzativo l’attrice Valentina Marchese, coordinatrice del Premio e l’attrice Livia Bonifazi, supervisor artistica.

Il Premio Atena Nike si consolida come uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama cinematografico italiano dedicato al connubio tra arte, cultura e impegno sociale. Nato con l’obiettivo di celebrare l’eccellenza e il talento, il Premio continua a dare voce a chi, attraverso la settima arte, esplora i diritti civili, la valorizzazione del territorio, la sostenibilità ambientale e l’innovazione creativa.

La Cerimonia di Premiazione si terrà venerdì 9 ottobre alla Casa del Cinema di Roma e sarà condotta da Antonella Salvucci e Alessia Fabiani. Alla presentazione, in cui sono state svelate le terzine finaliste, sono intervenuti Fabio Saccuzzo, Giampietro Preziosa, Marco Simon Puccioni e l’imprenditrice Francesca Ceccarelli, artista con un ruolo attivo nell’industria cinematografica e sostenitrice dei valori del Premio Atena Nike, con l’obiettivo, insieme al premio, di dare voce, attraverso il cinema, a temi di grande rilevanza sociale e culturale. Sono stati inoltre assegnati i primi riconoscimenti della quinta edizione.

Il Premio Atena Nike Menzione Speciale è andato all’attrice Yeva Sai, GiovaneRivelazione Cinema e Tv, protagonista nel film “La bambina di Chernobyl” di Massimo Nardin e nella serie di successo “Mare Fuori”. Al regista Fabrizio Benvenuto, è stato invece consegnato il Premio Atena Nike Miglior Opera Prima per il film “Il Protagonista”. Il Premio è suddiviso in due sezioni – Lungometraggi e Cortometraggi – con due distinte giurie, presiedute rispettivamente dal regista Marco Simon Puccioni e dall’attrice Daniela Giordano, ciascuna con specifiche sezioni per l’assegnazione dei diversi premi.

L’Atena Nike vanta anche una Sezione Speciale che annovera tra gli altri il Premio Atena Nike Impresa Donna, il Premio Speciale al Talento Siciliano e il Premio Atena Nike Legalità, Premio Atena Nike per il Sociale, Premio Cinema&Imprese, Premio Cinema d’Autrice. Novità assoluta dell’edizione 2026 è la nuova sezione Cinema Inclusivo, ideata e coordinata da Giusi Cataldo e Tiziano Di Cara con il patrocinio dell’Associazione PArt, presieduta da un’apposita giuria dedicata alla selezione del miglior cortometraggio con tematica afferente la disabilità.

Madrina dell’evento di questo anno è Sofia D’Elia. Il suo percorso si sviluppa tra cinema d’autore e produzioni di respiro internazionale, contribuendo a definire uno stile autentico, viscerale e consapevole. Nel corso della sua carriera collabora con registi come Roberto Faenza e Isabel Coixet, lavorando accanto a interpreti di rilievo come Alba Rohrwacher ed Elio Germano. È membro dell’Unione Donne in Italia, realtà storica impegnata nella promozione dei diritti e della rappresentazione delle donne, elemento che riflette il suo interesse verso un cinema attento alle dinamiche sociali.

L’artista italiana Camilla Ancilotto ha realizzato la statuina Premio Atena Nike di questa edizione. Camilla Ancilotto ne reintegra gli intarsi inserendo una doratura in foglia oro zecchino eseguita come l’antica tradizione bizantina. L’oro rappresentava la luce divina e l’invisibile che si fa visibile. Oro dalla potenza simbolica come segno di luce e rinascita. La statuina rappresenta l’eccellenza, la forza e la resistenza nel mondo del cinema.

Il Premio Atena Nike è realizzato in collaborazione con: Studio Saccuzzo & Associati; Honda; Inthelfilm; Emozioni Distribuzione; Francesca Ceccarelli; Lesv Consulting; Ama Fruit; La Pruina Vini; CA Domus collection boutique Hotel Roma; Indaco Sped; Cotiè Couture MCA.

Tutte le informazioni sono disponibili al sito https://www.premioatenanike.it/

Di seguito le terzine finaliste:

LUNGOMETRAGGI

MIGLIOR FILM
LE ASSAGGIATRICI di Silvio Soldini
AMMAZZARE STANCA di Daniele Vicari
L’ISOLA DI ANDREA di Antonio Capuano

MIGLIOR OPERA PRIMA
ORFEO di Virgilio Villoresi
IL PROTAGONISTA di Fabrizio Benvenuto
IO NON SONO NESSUNO di Geraldine Ottier

MIGLIORE REGIA
ORFEO di Virgilio Villoresi
LE COSE NON DETTE di Gabriele Muccino
IL MAESTRO di Andrea Di Stefano

MIGLIOR SCENEGGIATURA
CINQUE SECONDI di Paolo Virzì (PAOLO VIRZÌ, FRANCESCO BRUNI E CARLO VIRZÌ)
FOLLEMENTE di Paolo Genovese (PAOLO GENOVESE, ISABELLA AGUILAR, LUCIA CALAMARO, FLAMINIA GRESSI, PAOLO COSTELLA)
IO NON SONO NESSUNO di Geraldine Ottier (GERALDINE OTTIER)

MIGLIOR CASTING DIRECTOR
AMMAZZARE STANCA di Daniele Vicari (LAURA MUCCINO E SARA CASANI)
L’ISOLA DI ANDREA di Antonio Capuano (EMANUELE DONADIO)
FOLLEMENTE di Paolo Genovese (BARBARA GIORDANI)

MIGLIOR COLONNA SONORA
PRIMAVERA di Damiano Michieletto (FABIO MASSIMO CAPOGROSSO)
L’ULTIMA COSA BELLA di Luca Luongo (SEBASTIANO DELLA BIANCHINA)
ORFEO di Virgilio Villoresi (ANGELO TRABACE)

MIGLIORE ATTORE
Vinicio Marchioni per L’ISOLA DI ANDREA di A. Capuano
Pierluigi Gigante per IL PROTAGONISTA di F. Benvenuto
Valerio Mastandrea per CINQUE SECONDI di P. Virzì

MIGLIORE ATTRICE
Erica Zambelli per IO NONSONO NESSUNO di G. Ottier
Tecla Insolia per PRIMAVERA di D. Michieletto
Giulia Michelini per AFRODITE di S. Lorenzi

MIGLIORE ATTORE EMERGENTE
Tiziano Menichelli per IL MAESTRO di A. Di Stefano
Luca Vergoni per ORFEO di V. Villoresi
Yuri Tucci per LA VITA DA GRANDI di G. Scarano

MIGLIORE ATTRICE EMERGENTE
Angela D’Auria per L’ULTIMA COSA BELLA di L. Luongo
Beatrice Savignani per LE COSE NON DETTE di G. Muccino
Rebecca Antonacci per PRIMAVERA di D. Michieletto

CORTOMETRAGGI

PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
IN GAZA PIÈTAS di Diego Monfredini
YA HANOUNI di Lyna Tadount e Sofian Chouaib
EL LIBRO DE SAMI di Bertrand Afonso


PREMIO MIGLIOR ATTORE
Alessandro Cosentini – VELOCITÀ DI FUGA di Andrea Belcastro
Kim Cherubini – METEORA di Michele Bucci
Stefano Saccotelli – L’ARTE DELLA BANDIERA di Bianca Ardo Pittaluga

PREMIO MIGLIOR ATTRICE
Chiara Bono – L’ATTAQUE di Aureliana Bontempo
Yohana Cabrera – EL LIBRO DE SAMI di Bertrand Alfonso
Annalisa Giannotta – VELOCITÀ DI FUGA di Andrea Belcastro

PREMIO MIGLIOR CORTOMETRAGGIO SEZIONE CINEMA INCLUSIVO
NEW NEIGHBOUR di Vincent Hazard – Francia
TWIST di Daniele Catini – Italia
THE IMPRINT di Rosario Liotta – Italia

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